Decreto Lavoro 2026: bonus fino a 800 euro al mese, ma molti italiani non sanno di poterlo ottenere

Il nuovo Decreto Lavoro 2026 introduce una serie di agevolazioni economiche che potrebbero cambiare il mercato del lavoro nei prossimi mesi.

Tra le misure più importanti c’è un incentivo che può arrivare fino a 800 euro al mese per le aziende che assumono personale con contratto stabile.

uomo e donna si stringono la mano
Decreto Lavoro 2026: bonus fino a 800 euro al mese, ma molti italiani non sanno di poterlo ottenere

L’obiettivo del Governo è favorire l’occupazione a tempo indeterminato e ridurre il ricorso ai contratti precari, soprattutto nelle aree italiane dove la disoccupazione continua a essere elevata. Proprio per questo il decreto prevede sgravi contributivi molto consistenti, ma accompagnati da regole più rigide per le imprese che intendono beneficiarne.

Bonus fino a 800 euro: chi può ottenerlo

L’incentivo economicamente più rilevante riguarda le donne considerate svantaggiate. Le aziende private che effettueranno assunzioni a tempo indeterminato nel corso del 2026 potranno ottenere un esonero totale dei contributi previdenziali fino a 650 euro mensili.

Il bonus può però aumentare fino a 800 euro al mese per le assunzioni effettuate nelle regioni comprese nella ZES unica del Mezzogiorno, diventando uno degli incentivi più alti previsti negli ultimi anni.

Per poter accedere al beneficio, le lavoratrici dovranno essere senza un impiego regolarmente retribuito da almeno 24 mesi. Il requisito scende a 12 mesi per alcune categorie considerate più fragili secondo la normativa europea.

Lo sgravio contributivo potrà durare fino a due anni e sarà valido esclusivamente per contratti a tempo indeterminato. Restano invece esclusi il lavoro domestico e i contratti di apprendistato.

Le aziende dovranno rispettare regole più severe

Il decreto introduce anche vincoli molto precisi per i datori di lavoro. Le imprese che richiedono gli incentivi non potranno effettuare licenziamenti nei mesi precedenti o successivi all’assunzione agevolata.

In caso di violazione delle regole, l’azienda rischierà non solo di perdere il bonus, ma anche di dover restituire tutte le somme ricevute attraverso gli sgravi contributivi.

Si tratta di una misura pensata per evitare assunzioni effettuate soltanto per ottenere benefici economici senza creare vera occupazione stabile.

Arriva anche il Bonus Giovani 2026 per gli under 35

Tra le novità più attese del Decreto Lavoro c’è anche il nuovo Bonus Giovani 2026 dedicato agli under 35. Anche in questo caso il Governo punta a favorire le assunzioni stabili attraverso un esonero totale dei contributi previdenziali.

L’incentivo potrà arrivare fino a 500 euro al mese nel resto d’Italia e fino a 650 euro nelle aree del Mezzogiorno comprese nella ZES unica.

La misura riguarda giovani che non hanno avuto un’occupazione stabile negli ultimi 24 mesi e potrà essere utilizzata anche per trasformare contratti a termine già esistenti in assunzioni a tempo indeterminato.

Secondo le prime stime, molte aziende potrebbero scegliere di stabilizzare lavoratori già presenti in organico pur di accedere agli sgravi previsti dal decreto.

Il nuovo principio del “salario giusto”

Uno degli aspetti che sta facendo maggiormente discutere riguarda l’introduzione del cosiddetto salario giusto. Per ottenere gli incentivi, le imprese dovranno applicare correttamente i contratti collettivi nazionali e garantire stipendi in linea con quelli previsti dai CCNL più rappresentativi.

Cambiano anche gli obblighi burocratici. Nelle comunicazioni di assunzione e nei cedolini paga dovrà comparire il codice CNEL del contratto applicato, con l’obiettivo di aumentare la trasparenza e limitare l’utilizzo di contratti poco tutelanti.

Per molti lavoratori gli effetti del nuovo Decreto Lavoro potrebbero diventare concreti già nei prossimi mesi, soprattutto nei settori dove il turnover resta molto elevato.

Il vero impatto della misura si capirà però soltanto dopo l’apertura delle domande all’INPS, quando sarà possibile verificare quante aziende sceglieranno davvero di sfruttare gli incentivi previsti dal Governo per creare occupazione stabile.