Cancro al colon: ecco il primo sintomo che non devi assolutamente ignorare

Il tumore del colon-retto continua a essere una delle forme di cancro più diffuse e temute in Italia.

Ogni anno migliaia di persone ricevono una nuova diagnosi e, nonostante i progressi della medicina, questa malattia rappresenta ancora una delle principali cause di morte oncologica nel nostro Paese.

vignetta cancro al colon
Cancro al colon: ecco il primo sintomo che non devi assolutamente ignorare

Negli ultimi anni, però, la prevenzione e gli screening hanno permesso di individuare molti casi in fase iniziale, aumentando sensibilmente le possibilità di cura. Per questo motivo è fondamentale conoscere i segnali che il corpo può inviare e sapere quando rivolgersi a uno specialista.

Tumore al colon-retto: una malattia sempre più diffusa

Il cancro del colon-retto è tra i tumori più frequenti nel mondo occidentale e colpisce soprattutto dopo i 60 anni, anche se negli ultimi tempi si registra un aumento dei casi anche in persone più giovani.

Secondo i dati più recenti, in Italia vengono diagnosticati oltre 40 mila nuovi casi ogni anno, con una maggiore incidenza negli uomini. Proprio per questo motivo le campagne di prevenzione invitano le fasce più a rischio a sottoporsi regolarmente agli esami di controllo.

I primi sintomi del tumore al colon-retto

Uno degli aspetti più pericolosi di questa patologia è che, nelle fasi iniziali, può non dare segnali evidenti. Spesso i sintomi compaiono quando la malattia è già in fase avanzata.

Ci sono però alcuni campanelli d’allarme che non dovrebbero mai essere sottovalutati:

  • presenza di sangue nelle feci;
  • anemia causata da perdite di sangue non evidenti;
  • dimagrimento improvviso e senza motivo;
  • cambiamenti delle abitudini intestinali;
  • stitichezza o diarrea persistenti;
  • senso di stanchezza frequente;
  • dolori addominali ricorrenti.

Naturalmente questi sintomi non indicano necessariamente la presenza di un tumore, ma è importante parlarne con il proprio medico per effettuare controlli approfonditi.

Screening e prevenzione: perché sono fondamentali

La diagnosi precoce può fare davvero la differenza. Per questo motivo, dopo una certa età, viene consigliato lo screening periodico attraverso la ricerca del sangue occulto nelle feci.

Si tratta di un esame semplice e non invasivo che permette di individuare eventuali tracce di sangue invisibili a occhio nudo. In alcuni casi il medico può richiedere anche il dosaggio del marcatore tumorale CEA, utile per approfondire la situazione clinica.

Grazie alla prevenzione e ai controlli regolari, negli ultimi anni la mortalità legata al tumore del colon-retto si è ridotta sensibilmente. Tra gli strumenti più importanti per individuare il tumore al colon-retto c’è la colonscopia.

Questo esame consente di osservare direttamente il colon e il retto tramite un endoscopio, permettendo al medico di identificare eventuali polipi, infiammazioni o lesioni sospette. Durante la procedura possono essere prelevati anche piccoli campioni di tessuto da analizzare in laboratorio attraverso una biopsia, fondamentale per confermare la diagnosi.

Tac e risonanza magnetica: quando servono

In presenza di un sospetto tumore, gli specialisti possono prescrivere ulteriori esami diagnostici come TAC e risonanza magnetica.

Questi accertamenti servono a valutare l’estensione della malattia e verificare l’eventuale presenza di metastasi, così da definire il percorso terapeutico più adatto al paziente.

Molte persone tendono a ignorare piccoli cambiamenti intestinali o sintomi apparentemente banali. Tuttavia, intervenire tempestivamente può aumentare in modo significativo le possibilità di guarigione.

Per questo motivo è importante non rimandare i controlli e aderire ai programmi di screening consigliati dagli specialisti, soprattutto in presenza di familiarità o dopo i 50-60 anni.